Ti senti stanco mentre lavori, nonostante hai riposato nel weekend?
Allora parti dal scoprire ed eliminare queste 3 abitudini che ti stanno togliendo energia:
1. Cerchi di spiegarti e ripetere le cose.
Quando hai a che fare con colleghi, clienti o capi che faticano a essere aperti, comprensivi, flessibili, punta all’essenziale. Pochi gesti e parole chiare e concise.
Esempio
Stai cercando di convincere un collega “rigido” a provare un nuovo metodo di lavoro.
Invece di “Capisco che tu possa avere delle perplessità, ma ti assicuro che questa è la soluzione migliore, etc.”. Meglio dire: “Questa soluzione ha vantaggi concreti. Ti va di provarla?”.
Postura aperta verso la proposta, tono di voce calmo, stato emotivo paziente, sguardo morbido.
2. Badi sempre alle apparenze.
Mantenere alti standard è faticoso. Lascia spazio anche a te con esercizi di libertà emotiva, mentale e fisica.
Eviterai che il corpo creerà disagi per scaricare la tensione.
Esempio
- Libertà emotiva – Tecnica del vuoto: immagina di dare una scatola a qualcuno e di metterci all’interno le emozioni che ti pesano ora.
- Libertà mentale – Tecnica dello stop Stop = fermati, Take a breath = respira, Observe =osserva, Proceed = vai avanti.
- Libertà fisica = Tecnica body scan: porta l’attenzione e la mano sulle sensazioni di ogni parte del Corpo.
3. Rimugini su tutto.
Ripensare è come rivivere.
Il tuo inconscio non distingue tra realtà e fantasia. Si attivano gli stessi processi fisiologici che consumano energia anche se ti sembra di stare “solo” pensando e non facendo nulla. Inizia a riconoscerli.
Esempio
Tecnica del semaforo – Riconosci i momenti in cui i tuoi pensieri scorrono come se ci fosse un semaforo verde, quando iniziano a rallentare passando al giallo, fino a quasi fermarsi per un attimo come se ci fosse il semaforo rosso.
Solo dopo potrai passare all’intensità e tipologia. Cioè rosso pensieri negativi, fino al verde pensieri felici e rassicuranti.
Partire dal lasciare andare queste 3 abitudini sarà già un ottimo primo passo.
Ma ricordati che il modo di riposare e ricaricarsi di ognuno è differente. Basta già solo notare come ad esempio un introverso prenda energia dai momenti in cui è da solo, mentre un estroverso da quelli in compagnia.
È invece lasciarti guidare nel trovare il tuo modo, che migliorerà nettamente il tuo livello di energia e produttività, ma anche quello di chi ti sta intorno.
A quale figura professionale ci si può rivolgere in questi casi?
La figura del Wellness Specialist ad esempio, si occupa di migliorare lo stile di vita e il benessere personale e lavorativo con un approccio olistico alla persona.
Uno psicoterapeuta, invece potrà intervenire se oltre a cattive abitudini, c’è bisogno di una terapia su disturbi clinici diagnosticati, che portano la persona ad avere comportamenti ossessivo-compulsivi.
Utile sarà anche fare esami e accertamenti preventivi insieme al proprio medico curante, per escludere carenze o patologie.
Cosa succede se aspetti che la stanchezza passi da sola quando avrai un periodo meno intenso di lavoro?
Significa sottovalutare la percezione che il tuo capo o i tuoi clienti, possono avere di te, mentre lavori completamente esausto.
Saresti il primo a pensare, che se ti affidassi a qualcuno che è visibilmente troppo stanco mentre lavora, potrà incorrere più facilmente a disattenzioni ed errori, rendendo il servizio/prodotto che hai richiesto, non come lo avresti voluto.
Senza contare che un accumulo di stanchezza, può portare il corpo ad attivare il sistema nervoso simpatico e quindi innalzare i livelli di cortisolo con conseguenti problemi come: insonnia, aumento di peso, amenorrea, etc.
Quindi lavorare su questi aspetti non soltanto comunicherà maggiore attenzione e cura verso di te, ma sarà anche simbolo di garanzia di maggiore presenza sul lavoro con capacità di concentrazione e produzione maggiori, nel rispetto della tua salute ma anche di quella dell’azienda per cui lavori o dei tuoi clienti.



