Alimentazione
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Essere sovrappeso: non è stato facile

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Ero sempre stato snello e dinoccolato e avevo sempre mangiato più del necessario. Non era mai stato un
problema: il mio corpo giovane bruciava qualsiasi cosa fagocitassi alla velocità della luce e lo sport, quando
sei adolescente, non è mai faticoso.

Giocavo a calcetto una volta a settimana con i miei amici, tutti di un anno più grandi, che frequentavano il mio liceo. Si correva a ritmi blandi, le partite erano di un livello che oggi definirei medio-basso, ma a noi bastava per divertirci e al mio corpo bastava per restare tale e quale.

Quando poi i miei amici del calcetto abbandonarono il mio paesello migrando nelle grandi e spaventose città universitarie, mi ritrovai sedentario e, improvvisamente, senza neanche accorgermene, grasso.

Sì. Esatto. Grasso.

Era bastato dover rinunciare all’imprescindibile partitella a calcetto settimanale o semplicemente il mio metabolismo mi aveva abbandonato e da fulmineo era diventato pigrissimo?
Probabilmente tutt’e due le cose.

Probabilmente il mio corpo era cambiato in peggio ed io ci misi troppo tempo per rendermene conto. Al
mio ego ci volle una dose massiccia di persone insensibili e di successive auto-analisi allo specchio. Oggi so
per esperienza che il dimagrimento è un processo molto più lento e faticoso del suo contrario, ma allora
credetti che muovermi un po’ di più e mangiare cinque merendine al giorno anziché sette sarebbe stato
sufficiente.

Quello che non vi ho detto ma che probabilmente già sapete è che quando ho definito il dimagrimento faticoso parlavo soprattutto di fatica psicologica.

Per una persona che adora mangiare, che vive per mangiare ed è abituato a poter mangiare qualsiasi cosa a qualsiasi ora senza conseguenze visibili, decidere di seguire un regime alimentare restrittivo, anche solo a livello calorico, è straziante; se e quando riesci a raggiungere l’obiettivo di peso che ti sei prefissato, mantenerlo lo è anche di più.

Chi scrive oggi è una persona sana, che ha imparato ad ascoltare il suo corpo e a regolarsi di conseguenza.

Se quando i miei amici sono andati all’università avessi saputo quanto dolore e quanta fatica mi sarebbe
costato ritornare normopeso probabilmente non avrei sottovalutato gli effetti che la dieta e lo sport hanno
sulla nostra salute. Fisica e mentale. D’altro canto probabilmente, se lo avessi saputo allora, sarei una
persona più debole e soprattutto, non sarei un ottimo cuoco.

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1 Commento. Nuovo commento

  • L’esperto risponde
    Alessandra Grifoni
    Nutrizionista
    17/06/2021 16:31

    Caro G.,

    è molto più comune vedere persone che si impongono di avere sane abitudini perchè odiano il loro corpo e lo vogliono migliorare dal punto di vista estetico. E’ molto più difficile, invece, vedere persone che cambiano stile di vita, inserendo sane abitudini per l’amore che provano verso il proprio corpo. Come tu hai capito, dieta e sport non devono essere concepiti come mezzo temporaneo per avere un corpo che ci soddisfa, un corpo grazie al quale verremo giudicati come persone migliori dagli altri. Dieta e sport devono essere abitudini da consolidare proprio perchè abbiamo capito che giovano in tutti i sensi alla nostra persona e non al piacere che gli altri provano per noi.

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