Genitori e Figli, Violenza
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Il coraggio di allontanarsi da un genitore abusante

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Ciao a tutti, spero che quello che scriverò potrà aiutare qualcuno in difficoltà.

Sono una donna di 36 anni con un padre psicopatico, molto probabilmente un narcisista patologico perverso.

Mia madre ha cercato in tutti i modi di aiutare lui (ignara del suo reale disturbo), proteggere me, mia sorella e se stessa.

Peccato che l’unico modo per proteggere se stesse ed i propri figli sia quello di allontanarsi da uomini di questo tipo.

Dico peccato perché mia madre non c’è mai riuscita e la vita è stata un inferno, soggiogate psicologicamente da un soggetto instabile, anaffettivo, senza scrupoli, avidissimo e collezionista di donne usa e getta.

Solo ora ho avuto il coraggio di allontanarlo ed intraprendere un percorso di psicoterapia improntato sul recupero di un’autostima seriamente compromessa.

Il segreto sta nel comprendere che non è un padre, ma un soggetto malato, che io non sono come lui e che dentro di me ho forza a sufficienza per fronteggiare il dolore devastante che negli anni mi ha accompagnato facendomi soffrire di attacchi di panico e depressione.

Allontanatevi da familiari abusanti, la violenza psicologica è peggiore di quella fisica, è invisibile, e queste persone quando si è in pubblico non mostrano il loro vero volto, sono degli attori nati.

Lottate per la vostra libertà e chiedete aiuto perché i centri antiviolenza (recapito telefonico: 1522) esistono e possono fornirvi gli strumenti utili per procedere nel complesso percorso di consapevolezza e progressivo allontanamento dal carnefice.

Se vi viene fatta terra bruciata intorno, cambiate città, ma non demordete, lottate, meglio dover ricominciare da zero che continuare a farsi umiliare e maltrattare.

La dignità va difesa!!!

Amate voi stesse, nessuna donna ha bisogno delle briciole. Spero davvero che questa storia di vita vera possa aiutare. Abbraccio con affetto le donne vittime di violenza fisica, sessuale, psicologica.

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1 Commento. Nuovo commento

  • L’esperto risponde
    Chiara Crespi
    Psicologo/Psicoterapeuta
    01/10/2021 13:29

    Mi ha fatto molto piacere leggere questa testimonianza. Il titolo inizia con una parola fondamentale in queste situazioni: il coraggio. Il coraggio che quando si è immersi in una situazione così dolorosa e coinvolgente si crede di non avere, di doverlo cercare chissà dove, ed invece sta proprio dentro di sé.
    Mi ha ricordato una bellissima frase di Martin Luther King, un punto di riferimento per molte persone oppresse per altre motivazioni, e che hanno subito violenza, anche psicologica: “Quando il coraggio andò ad aprire la porta alla paura, non trovò nessuno.”
    Coraggio! Nonostante sembri impossibile, si può sempre riuscire a cambiare! Prima di tutto bisogna volerlo profondamente, ed iniziare a cercare aiuto. Si troverà sicuramente qualcuno disposto ad aiutare.

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